Zapix Workplace · Guida
Cosa vede chi arriva in azienda, e cosa vede chi sta alla reception. Tutte le schermate sono dell'applicazione vera, catturate mentre funziona.
I dati sono inventati. «Acme Manifatturiera», i referenti e i visitatori che compaiono qui non esistono: servono a mostrare il funzionamento senza esporre nomi di persone reali.
Parte prima
Un tablet fissato all'ingresso. Non ha un utente e nessuno vi fa l'accesso: viene abbinato una volta sola, e da quel momento sa a quale azienda e a quale sede appartiene.
Sotto, lo stesso percorso fermo immagine per immagine, con il perché di ogni schermata.
Chi installa il tablet inserisce un codice di sei cifre generato dal backend e valido quindici minuti. Il codice si consuma all'uso: non vale per un secondo dispositivo.
È ciò che il tablet mostra tutto il giorno. Logo, colori e messaggio di benvenuto sono i vostri: chi arriva in reception vede la vostra azienda, non il nome di un fornitore.
Nome, cognome ed email sono obbligatori; azienda e telefono no. L'email serve a due cose: ricevere la conferma e ricevere il codice con cui registrare l'uscita.
L'elenco dei vostri referenti non viene mostrato: il visitatore scrive due lettere del nome e il sistema propone chi corrisponde.
Un elenco completo su uno schermo in reception sarebbe il vostro organigramma esposto a chiunque entri: corrieri, candidati, concorrenti. Con la ricerca, chi ha un appuntamento trova la propria persona in due secondi e nessun altro vede il resto.
Informativa privacy e norme di sicurezza si leggono per intero toccando il titolo. Di ogni accettazione restano data, ora e versione esatta del testo accettato: se il documento cambia dopo, la firma continua a puntare alla versione che quella persona ha davvero letto.
Il referente riceve subito una email con il nome di chi è arrivato. Al visitatore ne arriva un'altra, con dentro il codice per l'uscita — mostrato anche a schermo, se preferisce fotografarlo.
In alto a destra un contatore riporta il tablet alla schermata iniziale da solo: un totem non può restare acceso col nome del visitatore precedente.
Dal proprio telefono, aprendo il link ricevuto per email, oppure al totem inquadrando il codice. Un tocco e la visita è chiusa.
Perché non chiudiamo le visite da soli
Chiudere automaticamente un ingresso dopo qualche ora renderebbe il registro inaffidabile proprio quando serve: durante un'evacuazione, una persona ancora dentro risulterebbe già uscita. La chiusura automatica esiste, ma è una vostra scelta e si imposta a un'ora precisa — fine giornata — non a tempo.
Parte seconda
Ci si entra da browser con email e password. È la parte che usa chi lavora in azienda, e la prima schermata risponde alla domanda che si fa più spesso: chi c'è adesso.
Chi è dentro, da quanto, e chi lo aspetta. Il check-out si può forzare da qui, per chi se ne è andato senza registrarlo — succede, ed è meglio poterlo sistemare che avere un registro che si sa essere sbagliato.
La stessa informazione, ma pensata per essere stampata e portata fuori: nomi, azienda, telefono e chi li aspettava. Dice esplicitamente che copre i visitatori registrati dal totem e non il personale interno, perché in quel momento nessuno deve fare supposizioni su cosa manca.
Tutti gli ingressi, con filtri e esportazione. È il documento che si mostra in caso di ispezione, e quello da cui si ricostruisce chi c'era in una certa data.
Le persone che possono essere cercate al totem. Non hanno un accesso al sistema: ricevono soltanto le notifiche quando qualcuno le cerca.
Informativa e norme di sicurezza. Ogni modifica crea una versione nuova invece di sovrascrivere: le firme già raccolte continuano a puntare al testo che quelle persone hanno effettivamente accettato.
I tablet abbinati, con l'ultima volta che si sono fatti vivi. Un dispositivo smarrito si revoca da qui, e smette di funzionare immediatamente.
Logo, colori, messaggio di benvenuto, fuso orario, chiusura automatica e per quanto tempo conservare i dati dei visitatori. Oltre quella soglia i dati personali vengono resi anonimi da soli, mentre orari e firme restano: è ciò che il GDPR chiede e ciò che la normativa sulla sicurezza impone di conservare, che sono due cose diverse.
In sintesi
Dove stanno i dati
I dati dei visitatori risiedono su server in Germania, e la vostra azienda resta titolare del trattamento. Ogni azienda ha uno spazio separato: un totem abbinato presso di voi non può vedere nulla di un'altra.
Guida generata il 15 settembre 2026 dall'applicazione in funzione.
Dati dimostrativi: nessuna delle persone o aziende citate esiste.